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  • Da mesi ? senza sosta ? assistiamo alla sovra-esposizione mediatica di Greta Thunberg, paladina degli ?scioperi per il clima? e nuovo volto dell?ambientalismo mainstream. La giovane svedese ? soggetto e oggetto di una narrazione artefatta, etero-diretta e para-religiosa ? si inserisce nel solco di quel ?pensiero unico dominante? che riduce al silenzio le voci fuori dal coro. Una formidabile banalizzazione del problema, dietro alla quale si celano interessi milionari, strategie mondialiste e manipolazioni del pensiero. La teoria del riscaldamento climatico ? infatti ? ? un mantra che si impone in assenza di prove scientifiche, fondandosi sulla paura indotta e sull?invocazione della catastrofe imminente: un leitmotiv che centinaia di autorevoli studiosi ? le cui tesi sono riportate in queste pagine ? hanno smentito con dati certi e prove incontrovertibili. Dalle emissioni di CO2 alle cause dell?inquinamento; dai cambiamenti climatici alle deforestazioni; dall?energia nucleare alle fonti rinnovabili: l?autore analizza la retorica dell?ecologicamente corretto, sfatandone miti e menzogne. Attraverso una puntuale ricerca, dunque, sono indagati tutti i macro-temi connessi al dibattito in atto: dalla speculazione capitalistica allo sviluppo industriale; dalla sovranit? delle Nazioni al futuro dei trasporti; dagli equilibri geopolitici alle migrazioni di massa. L?obiettivo ? quello di richiamare l?esistenza di una terza via alternativa al catastrofismo e allo sfruttamento planetario: un?ecologia equilibrata, identitaria e consapevole, che riparta dal senso della Terra, dalla tutela del paesaggio e dal legame spirituale con la natura.
  • Confini

    15,00
    Quale ruolo hanno giocato i confini nella storia dell?umanit?? Quale funzione possono svolgere al tempo della globalizzazione planetaria e dell?immigrazione di massa? L?autore risponde a queste domande, compiendo uno straordinario viaggio nel tempo: dalle prime forme di vita stanziale ai riferimenti perenni della spiritualit? e della mitologia; dall?edificazione dei primi templi alla fondazione dell?Urbe; dalla muraglia cinese ai castelli medievali; dal Limes romano ai grandi Imperi; dal ?mito della frontiera? alle moderne dogane commerciali; dalla Guerra Fredda all?Unione Europea. Il confine ? manifestazione fisica del sangue che si unisce al suolo ? rappresenta lo strumento che permette di identificare una Comunit? di appartenenza e un?identit? di riferimento: le grandi Civilt? ? da sempre ? hanno tracciato dei limiti entro i quali svilupparsi e riconoscersi, in ordine con i propri retaggi e con la propria immagine del mondo. Oggi al centro del dibattito politico, il confine rappresenta un ostacolo naturale al dilagare del ?villaggio globale? fondato sull?egemonia del mercato, sulla circolazione delle merci e sul dominio del profitto: il grande ?spazio liscio? immaginato dal mondialismo ? all?ombra dell?ideologia ?no borders? ? impone lo smantellamento delle Nazioni, l?ibridazione delle culture, lo sfaldamento delle Tradizioni, l?annichilimento delle specificit? e la sostituzione dei popoli. Questo saggio ? documentato e coraggioso ? vuole essere una critica impietosa al caos dell?indistinto e della dismisura, per l?affermazione di una nuova narrazione: identitaria, consapevole e controcorrente.
  • Cosa pu? sovvertire l?epoca in cui le emozioni governano il mondo? Ancor prima delle idee, bisogna recuperare gli uomini, i grandi assenti della contemporaneit?. Non c?? pi? tempo da perdere. Soggiogati e contenti, incapaci di reagire, replicanti schiavi del profitto. E se il sovranismo, oltre le bagattelle e le vicende passeggere dei leader politici, fosse una via utile nel rispondere a questa domanda? Pu? spettare al sovranismo ? forse ? il compito di riequilibrare questa sciocca adolescenza? L?autore estende il significato di ?sovranismo? e ritiene necessaria ? al di l? di ogni collocazione politica ? la ricerca di una nuova integrit? che sviluppi gli anticorpi alle follie del progresso, alla putrefazione degli individui in scatola e allo scenario infernale dell?uomo-folla. Ci? che serve ? in questo contesto liquido, globale e virtuale ? ? la volont? di edificare l?uomo sovrano di s? stesso. L?uomo (necessario) del futuro.
  • Che cos?? la Comunit? militante? L?autore risponde a questo interrogativo passando in rassegna i princ?pi che la animano e i metodi operativi che la mettono in movimento. Dalla falange spartana alla moderna Gemeinschaft e dall?etica del Bushido alla mistica fascista, identificando nell?armonia essenziale della Comunit? una risposta identitaria al modello mondialista: i legami organici come argine all?isolamento del consumatore globale, il sodalizio cameratesco come alternativa alla massificazione dell?individuo-atomo, la sintesi delle differenze come freno al livellamento dell?universalismo, la condivisione delle idee come diga all?automatismo nichilista. Essere Comunit?: anteporre la gerarchia dei migliori all?egualitarismo dei mediocri, la sacra verticalit? dello spirito alla profana orizzontalit? della materia, la reciprocit? del dono all?interesse del profitto, il senso delle radici al non-senso dello sradicamento, il retaggio della Tradizione al falso mito del progresso, la profondit? dell?essere e del fare alla superficialit? dell?apparire e del parlare. La Comunit? come atto di resistenza al dominio del mercato: il senso del limite oltre lo sconfinamento della dismisura, l?appartenenza alla Patria sovrana oltre lo spaesamento cosmopolita, il sangue e il suolo oltre la burocrazia e il denaro, il confronto delle specificit? oltre l?omologazione del pensiero unico. E infine il militante, il Ribelle al servizio impersonale di una weltanschauung che lo spinge al superamento di se stesso, vincolandone il destino di soldato politico ad un giuramento di lealt?. Pagine di milizia, che oltrepassano il fatalismo sciocco per lanciare una sfida eroica al terzo millennio: risvegliare la Civilt? che dorme con il fuoco imperituro delle anime incendiarie.
  • Ezra Pound economista ? un libro drammatico, non un libro astruso. Una guida politica alla lettura ed alla vita del grande poeta americano amico dell?Italia, che ha incluso nei Cantos l?economia monetaria come tema portante di un?epica moderna. S?? battuto contro l?usura e l?ha pagata cara. l?hanno chiuso a Pisa in una gabbia e poi per dodici anni a Washington, senza processo, in un manicomio criminale. L? establishment finanziario non gliel?ha perdonata. Lo presero per pazzo perch? indic? nelle manipolazioni monetarie, anzich? nella lotta di classe, il problema del secolo. La caduta del muro di Berlino, mentre incombe ancora sul genere umano il muro di Wall Street, gli ha dato ragione. Le ansie di fine millennio, dalla crescente dipendenza dei politici dal dominio del denaro alle tempeste valutarie, alla disoccupazione di massa, alla fame nel mondo, discendono in gran parte dall?incapacit? di raccordare produzione e bisogni in un sistema mondiale dove la sovranit? monetaria ? stata sottratta ai poteri nazionali e democratici per consegnarla ai mercanti di debiti e denaro, creato dal nulla. La lezione di Pound si conclude in un appello a colmare il deficit di demorazia che sta espropriando i popoli ed eleva il denaro ad ethos dell?Occidente: nella secolarizzazione, principio residuale di fede e di obbedienza.
  • «L’NSHC da un punto di vista musicale non introduce nulla di nuovo rispetto alle consolidate coordinate musicali dell’hardcore (prima) e del metalcore (poi); sono invece la militanza politica e la sbandierata adesione a un preciso disegno ideologico a fare la differenza, rendendo di fatto il genere uno strumento di propaganda in musica tout court». “NSHC”, “Hatecore”, “Nazi Punk”, “Squadrismo Hardcore”: dietro a queste parole c’è un intero mondo fatto di musica e politica, declinato in tutto e per tutto verso l’estremo. Quando e come nasce il fenomeno? Quali sono le sue coordinate – stilistiche e ideologiche – e quali le sue ramificazioni? Quali gli elementi di forza e, d’altra parte, le sue immancabili contraddizioni? Hatecore Connection esplora e riporta alla luce una realtà che nasce negli Stati Uniti dell’era reaganiana per poi diffondersi pressoché in ogni parte del globo, fino ai giorni nostri. Attraverso le parole dei protagonisti di questa scena si tracciano i profili di band, organizzazioni, etichette, mettendo ordine in un calderone di attitudini e tendenze che si snodano lungo un impalpabile filo rosso che lega il Nuovo al Vecchio Continente: Nord America, Germania, Italia, Francia, Scandinavia, Russia… Una carrellata di storie che raccontano la militanza in musica di giovani accomunati da un’animosità politica tra il dissidente e l’irregolare, figli di una modernità troppo spesso inconciliabile con la loro intransigente visione del mondo.
  • Oggetti devozioni con la rappresentazione del mito e del culto di Persefone, il cui culto veniva celebrato presso il santuario della Mannella, i pinakes locresi rappresentano un complesso unico nel mondo greco per quantit?, variet? e qualit?.?Questa pubblicazione, ricca di informazioni, rappresenta un utile strumento di facile lettura per comprendere questa significativa produzione e per recuperare diversi aspetti della vita a Locri nel V secolo a.C.: l?abbigliamento, gli ornamenti e le acconciature femminili, alcuni tipi di arredi.
  • L?I Ching, il grande Libro dei mutamenti, ? un testo sacro usato a scopo divinatorio fin dagli albori della civilt? cinese. Le sue figure, che richiamano la ciclica e complementare armonia dei contrari, racchiudono quelle virt? metafisiche che ritroviamo anche in Confucio e Lao Tse. L?autore ne offre una versione inedita, affrontando gli esagrammi dell?oracolo dal punto di vista ermeneutico della Tradizione, secondo gli insegnamenti di Julius Evola e Ren? Gu?non.?Quest?opera ? nemica della mercificazione new age ? vuole essere un piccolo manuale della dissidenza spirituale per tutti quei Ribelli che hanno scelto di opporsi al vuoto pneumatico della modernit? materialista, liquida e globale. La forza della conoscenza trascendente, con i suoi valori eterni e le sue radici profonde, diventa fonte di una rinnovata armonia tesa alla verticalit? e alla scoperta di s?: ? l?eco di una saggezza millenaria che giunge ad irrigare questo deserto morale con la forza impetuosa di un fiume in piena. Essa ci rammenta le pi? nobili prospettive di un Ordine interiore che non si limita alla calma e alla flessibilit?, ma percorre il sentiero del combattimento e dell?azione. Perch?, quando impera la canaglia, l?Uomo libero non attende tempi migliori: morde la vita e spezza le proprie catene.
  • "Sei anni fa ebbi un incidente col mio aeroplano nel deserto del Sahara. Qualche cosa si era rotta nel motore, e siccome non avevo con me n? un meccanico, n? dei passeggeri, mi accinsi da solo a cercare di riparare il guasto. Era una questione di vita o di morte, perch? avevo acqua da bere soltanto per una settimana... Potete immaginare il mio stupore di essere svegliato all'alba da una strana vocetta: "Mi disegni, per favore, una pecora?"... E fu cos? che feci la conoscenza del piccolo principe." A settant'anni dalla pubblicazione negli Stati Uniti del libro, "Il Piccolo Principe" ? divenuto un long seller internazionale, un testo che ha fatto innamorare milioni di lettori nel mondo. Et? di lettura: da 8 anni.
  • Versione Plus: volume + DVD e download per Windows e Mac senza scadenza + app per iOS e Android senza scadenza + 365 giorni di consultazione online, con aggiornamenti rilasciati nell'anno. Il Ragazzini 2020 ? adatto a studenti della scuola secondaria e universitari, traduttori e professionisti: fornisce risposte precise e affidabili sulla lingua inglese e aiuta a comprendere, scrivere e tradurre testi. Contiene tutte le nuove parole e locuzioni inglesi e italiane pi? importanti, come fintech, to microtarget, e to pseudonymize, oltre alle accezioni nuove di parole comuni come beige e gammon, spesso accompagnate da WordWatch, note esplicative sulle origini dei neologismi. Oltre 400000 voci e significati; oltre 3000 verbi frasali: da to abide by a to zoom past; oltre 120000 termini specialistici; oltre 5000 indicazioni di reggenza di aggettivi, sostantivi e verbi inglesi: per imparare che si dice to participate in, a substitute for e satisfied with; 17000 "parole amiche", le combinazioni linguistiche fondamentali per chi impara la lingua: per ricordarsi che si dice to pay attention e vastly superior; oltre 13000 sinonimi e contrari; oltre 600 note d'uso: per evitare gli errori e risolvere i dubbi, come la differenza tra taste e flavour, grave e serious; oltre 850 falsi amici: per non confondere fattoria e factory, libreria e library; in appendice: lista dei verbi irregolari, nomi di persona, cognomi e toponimi inglesi
  • Le 23 immagini inedite vergate da E. Lear (frutto di ricerca da parte dell?Autore) nel corso del suo viaggio in Calabria Ultra nel 1847, sono forse molto di pi? di semplici schizzi o bozzetti preparatori delle splendide tavole inserite poi nel Journals of a landscape painter in southern Calabria. Alcuni sono dei veri e propri reportages giornalistici con non trascurabili e spesso gustosi risvolti etno-antropologici. Redatti ?on the road?, riprendono la quotidianit? popolana nella sua schiettezza, senza fronzoli e ?messe in posa? del soggetto ad uso e consumo dell?artista e dei suoi fruitori: le ragazze di Bovalino o quelle, un po? pi? agghindate, di Serra a Stignano, cos? come il viandante fra San Luca e Polsi, la donna che fa il bucato a Canolo o il riposo dei pastori a Stilo, sono soggetti ritratti con un naturalismo inusuale per la paesaggistica dell?epoca. Semmai, quello che, nei disegni, non traspare in nessun caso ? lo stato di agitazione legato all?evolversi dei moti in cui suo malgrado, Lear si trov? coinvolto. Qual era, quindi, la vera situazione della Calabria in quel fatidico 1847? La storia della Calabria ? complessa, ma non v?? dubbio che il Grande Tremuoto del 1783 avrebbe dovuto rappresentare una censura netta col passato; un?occasione, in fondo, per una palingenesi che restituisse, almeno in parte, quella kalokagath?a perduta e mai pi? ritrovata. Il susseguirsi degli eventi successivi, invece, spesso straordinariamente infausti, e non solo sotto il profilo del degrado territoriale, aliment?, invece di debellarlo, il secolare ribellismo calabrese, incanalandolo in due filoni antipodicamente contrapposti: il liberismo, anticipatore della grande stagione del Risorgimento italiano, da una parte, il banditismo, talora con tratti di sanguinaria selvaticit?, dall?altra.