Lo Stile Ribelle ? qui analizzato in due parti ? diventa racconto personale e critica artistica, attraversando il mare agitato dei sentimenti autentici, delle atmosfere rivoluzionarie e delle geografie dell?anima.

Nelle prime pagine ? irriverenti per vocazione ? si rincorrono e si intrecciano i ricordi di una vita, dando forma al racconto di una giovinezza inquieta e ribelle. Amicizie, avventure, viaggi ed amori, sullo sfondo di una generazione che sognava di cambiare il mondo, tra bastoni e barricate. Frammenti eterni di una militanza mai dismessa, che non lasciano spazio al rimorso e al pentimento: quella di Mario Michele Merlino ? la testimonianza di un uomo libero, oltre le sbarre di Regina Coeli e le tentazioni del profitto.

A quel medesimo Stile ? nella seconda parte ? si ispira Emanuele Casalena, che tratteggia nove ritratti di artisti fuori dagli schemi: dal genio di Giuseppe Terragni all?eresia di Ardengo Soffici; dal talento di Cristina Campo alla lucidit? di Giorgio Albertazzi; dai disegni di Luigi Boccasile alle statue di Lina Arpesani, passando per le pennallate di Lorenzo Viani, Alberto Burri ed Ottone Rosai. Pittura, poesia, scultura, architettura e teatro: il filo rosso dell?arte non conforme ? evidentemente ? si salda alle tempeste del Novecento, che fanno da solco all?intera opera. Perch? ci? che conta ? Essere, diventando un tutt?uno con le proprie idee: ? questo lo Stile di chi ? superata la palude della noia borghese ? sente di appartenere ad una razza di ?credenti e combattenti?.